Coro San Lorenzo
Farra di Soligo
Direzione Artistica Maestra Nadia Da Pra
Conduzione Alfio Biscaro

Fondato nel 1996 a Farra di Soligo, il Coro San Lorenzo si è presentato come un gruppo di persone desiderose di maturare la propria esperienza nell’ambito corale, iniziando a valorizzare canti e musiche di carattere popolare.

Con gli anni il coro ha allargato le proprie conoscenze musicali, spaziando dal classico ma fondamentale repertorio SAT, al canto regionale nonché a brani d’autore nazionali ed esteri.

Il coro è alla continua ricerca di miglioramenti soprattutto a livello di tecnica corale; buoni risultati sono stati ottenuti grazie all’impegno costante dimostrato dai coristi che lo compongono e alla passione che Dario Biscaro ha profuso nei primi nove anni di direzione del coro.

Dal 2005 al 2017 il Coro ha vissuto un florido percorso di sviluppo e crescita grazie all'instancabile apporto di Alfio Biscaro, che lo ha accompagnato verso l’anniversario dei venti anni.

Dal 2018, il coro è diretto dalla Maestra Nadia da Pra.


1. Maggio – M.Maiero

2. Daur San Pieri – M.Maiero

3. Sotto Sieris – M. Maiero

4. La leggenda della Grigna – Arm. V. Carniel, Testo L. Santucci

5. La Montanara – Arm. L. Pigarelli, Testo T. Ortelli

6. Sul Monte Bianco – Trascr. S. Deflorian

7. Fiabe – M. Maiero

8. Geordie – Arm. G. Caracristi, Testo F. De André




G-Echi Coro giovanile della scuola Toti Dal Monte

Solighetto

Direzione Artistica Maestra Mariagrazia Marcon

Pianoforte Maestro Davide Da Ros

Perchè la musica per bambini di Britten è facile da cantare (e da ascoltare)? 

Perchè si tratta di una musica sostanzialmente tonale, la cui immediata intelleggibilità è data da alcune formule linguistiche ben riconoscibili. La logica alternanza di tensione e distensione rende semplice ricordare altezze, ritmi e durate; i segni d'interpunzione delineano un fraseggio chiaro e "fisiologico"; e l'armonia, nonostante gli urti momentanei fra le parti, non perde mai le sue funzioni di base. La semplicità di tale musica è impreziosita dall'uso di tecniche contrappuntistiche (il canone), dalla ripetizione (ostinato), dalla strumentazione (timbro) ed orchestrazione (interazione fra le parti) accurate. Con pochissimo materiale - e spesso dovendo fare i conti con il livello non professionale di coristi e strumentisti - Britten ha prodotto alcune delle opere più affascinanti per coro di voci bianche. I dodici brevissimi brani di Friday Afternoons (1933-35) vennero composti da Britten per il fratello Robert ed i ragazzi della Clive House School a Prestatyn, le prove del cui coro avvenivano appunto il venerdì pomeriggio. I testi poetici - di vari autori inglesi dal XVI al XX secolo - vennero musicati per voci con accompagnamento di pianoforte, il quale ha il compito di introdurre varietà di timbri e di figure ritmiche in opposizione ai numerosi ostinati delle voci. Il do maggiore del brano d'apertura Begone, dull care! concorda con l'umore volutamente spensierato del testo. In A tragic story, la melodia che descrive la lotta di un saggio con la propria treccia viene ripetuta cinque volte in accelerando, su lunghi pedali armonici del pianoforte. Le attività estive del cucù sono l'ar6 courtesy of www.britten100.org gomento della melanconica pastorale Cuckoo!, basata su un motivo pentatonico e l'onomatopeica terza maggiore discendente che imita il verso dell'uccello. Ee-oh! è la storia popolare di una volpe predatrice raccontata in sette strofe melodicamente identiche, in cui a cambiare è solo l'accompagnamento pianistico. La tranquilla A New Year Carol predilige muoversi per terze, mentre la rustica I mun be married on Sunday percorre quarte, quinte ed ottave per grado congiunto. La brevissima There was a man of Newington è un nonsense un po' raccapricciante riguardo un uomo che perde, ma poi recupera, i suoi occhi. Britten arrangiò Fishing song in tempo di 5/4, articolato in 2+3, tranne in cadenza dove è invertito in 3+2. The Useful plough procede faticosamente al ritmo dell'aratore dietro il suo cavallo. Jazz-Man è un'allegra canzone su una band composta da un solo esecutore, la cui abilità suscita meraviglia ed è resa da ricorrenti intervalli di ottava discendente. There was a monkey è quasi ossessiva nella ripetizione di testo e melodia, ed è solo il pianoforte a rinnovare con diversa orchestrazione la ripresa dello stesso motivo. Old Abram Brown è la più lunga e più oscura canzone della serie. La melodia in mi minore viene ripetuta in canone a due e poi a quattro voci, raggiungendo il climax quando al tema originale si sovrappone la sua aumentazione a valori doppi.


Mariagrazia Marcon - Direzione Artistica

Nata nel 1985, conclude brillantemente nel 2008 il Triennio di I livello in Canto lirico presso il Conservatorio "B. Marcello" di Venezia sotto la guida del soprano Silvia da Ros. Successivamente si perfeziona con C. Ansermet, G. Paulizza e negli ultimi anni segue il soprano F. Scaini.

Nel 2009 arriva in semifinale al Concorso Nazionale di Castrocaro Terme per i migliori diplomati dell'anno.

Negli anni a seguire partecipa a produzioni dirette da R. Muti, E. Bronzi, F. M. Bressan, P. Paroni, oltre a molti concerti come solista.

Da diversi anni fa parte del "Trio da Ponte" (violoncello, pianoforte, soprano) con cui porta avanti un lavoro specifico sulla musica da camera.

All'attività di cantante, affianca da molti anni quella di Direttore di Coro. Nel 2011 consegue la Licenza di Composizione sotto la guida del M° D. Zanettovich, presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste dove, nel 2013, conclude brillantemente il Triennio di I livello in Composizione corale e Direzione di coro, sotto la guida del M° A. Martinolli.

Nel 2015 ha concluso il Biennio di Composizione Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino con il massimo dei voti e menzione, e ha concluso il corso di Direzione Corale "Il respiro è già canto" sotto la guida del M° D. Tabbia.

Ha seguito corsi di perfezionamento con G. Grun, S. Thorp, F. M. Bressan, C. Pavese e L. Marzola, M. Berrini, V. Bono, G. Graden e per la direzione d'orchestra con G. Guarino.

Attualmente è direttore artistico dell’ "Accademia Tetracordo" di Vittorio Veneto (TV), di cui dirige il coro che ha al suo attivo diverse produzioni ("Gloria" di A. Vivaldi, "Missa brevis KV 49" di W. A. Mozart, "Stabat Mater" di J. Rheinberger, "Requiem" di G. Faurè, "Via Crucis" di F. Liszt, "Oratorio di Noel" di C. Saint-Saens, "Christus" di Mendelssohn oltre a numerosa altra musica sacra dal classico al contemporaneo). Dirige inoltre il Coro Voci Bianche "Toti dal Monte" di Pieve di Soligo, con il quale ha vinto il secondo premio al Concorso Internazionale per giovani musicisti di Treviso nel 2013. Da gennaio 2016 al giugno 2019 è direttore della Corale san Salvatore di Susegana (TV).

Insegna teoria, ritmica e percezione musicale, canto lirico ed esercitazioni corali presso la scuola "Toti del Monte" di Pieve di Soligo, l'Istituto A. Benvenuti di Conegliano e Associazione musicale A. Corelli di Vittorio Veneto.

Nel 2017 ha vinto il premio speciale per miglior direttore under 32 al Concorso nazionale per direttori di coro "Le mani in suono" ad Arezzo e nel 2019 e 2020 si è posizionata al quarto posto.


Davide Da Ros - Pianoforte

Nato a Milano nel 1972, abita a Cappella Maggiore (TV).

Ha studiato pianoforte presso l’Istituto Musicale “A. Corelli” di Vittorio Veneto con la Prof.ssa Cristina Crotti e con il Maestro Giorgio Lovato.

Dopo la maturità tecnica commerciale, nel 1993 si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia e, successivamente, in Musica corale e Direzione di coro, col Maestro Claudio Raffi, al Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

Ha frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.

Ha seguito i Corsi di Perfezionamento di Portogruaro con Piero Rattalino, Boris Baraz e Ovidio Danzi. Si è perfezionato con Alain Meunier, Menahem Meir e Gabriele Gorog, in trio con la clarinettista Barbara Gabbani e la violoncellista Elisa Corti. Con questa formazione ha partecipato, nell’estate 2013 a Pisa, alla rassegna “Musica sotto la Torre”.

Suona come solista, in gruppi e come accompagnatore di strumentisti, formazioni corali e cantanti in occasione di concerti, corsi, festival, esami e concorsi. Suona come maestro al cembalo nel “Complesso d’Archi del Friuli e del Veneto”. Ha diretto il coro “S. Daniele” di Carpesica (Vittorio Veneto) e ora è organista presso le parrocchie di Carpesica e di SS. Pietro e Paolo di Vittorio Veneto.

Da diversi anni collabora con l’Associazione Lirica “Pier Adolfo Tirindelli” di Conegliano e dal 2002 come pianista ufficiale del “Festival Internazionale della Romanza da Salotto” di Conegliano, giunto nel 2017 alla 16ª edizione.

Col soprano Laura Toffoli ha inciso per la Rainbow Classics (2004) l'integrale delle liriche di Pier Adolfo Tirindelli su testi di Ada Negri.

All’interno del gruppo musicale “Assenzio”, dal 2003 ha sviluppato un progetto che fonde musica (prevalentemente rock e cantautori italiani), recitazione e intrattenimento.

Ha suonato nella prima esecuzione e nell'incisione discografica del dramma musicale lirico-moderno "Bianca di Collalto" di Giorgio Susana (2012).

Ha collaborato con l’Associazione “Fiabarte” di Vittorio Veneto, curando l’aspetto musicale nell’allestimento di spettacoli teatrali.

Insegna Pianoforte, Teoria e Solfeggio, Armonia e Storia della Musica presso gli Istituti “A. Corelli” di Vittorio Veneto, “Giovani talenti” di San Polo di Piave, “A. Toscanini” di Carbonera e “S. Gandino” di Porcia. In campo didattico, propone percorsi multimediali di guida all’ascolto del repertorio classico e operistico e di storia della musica.


Benjamin Britten (Lowestoft, 22 novembre 1913 - Aldeburgh, 4 dicembre 1976)

Friday afternoons op. 7

per coro di voci bianche e pianoforte

1. Begone, dull care

2. A Tragic Story

3. Cuckoo!

4. Ee-Oh!

5. A New Year Carol

6. I must be married on Sunday

7. There was a man of Newington

8. Fishing Song

9. The Useful Plough

10. Jazz-Man

11. There was a Monkey

12. Old Abram Brown